Viserba non vuole dormire - ORSOLETO MUSIC 2026



 

Il blues nostalgico di Roberto Zanotti tra Adriatico e Napoli

C’è un momento preciso, sospeso tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, in cui l’aria della Riviera si carica di un’elettricità particolare. È in questo scenario che si muove "Viserba non vuole dormire", l’ultimo brano di Roberto Zanotti (Orsoleto Music), una canzone che non è solo un racconto stagionale, ma un vero e proprio viaggio dell’anima.

Un ponte tra Viserba e il Vesuvio

La canzone si apre con un’immagine vivida: Viserba che rifiuta il sonno, pulsante di quell'attesa tipica delle località di mare che si preparano all'invasione gentile dei turisti. Ma mentre i piedi camminano sulle strade romagnole, il cuore di Zanotti batte a un ritmo diverso, un ritmo che arriva da lontano.

Il brano si rivela infatti come un profondo e commosso omaggio alla poetica di Pino Daniele. Zanotti non nasconde l’influenza del "Lazzaro felice", citando esplicitamente quella Napoli fatta di "sole e miele" e riprendendo il celebre mantra “Tien ‘a cussì per campà”. È un incontro tra culture: il blues del Mediterraneo che sposa la malinconia adriatica.

La musica come medicina

Il testo ci regala l'immagine di un artista che cerca di farsi capire attraverso lo strumento, con le "mani stanche sopra il sax" ma il desiderio inarrestabile di continuare a suonare. C’è una componente catartica nel brano: ogni ferita diventa una nota. La musica non è solo intrattenimento, ma una necessità viscerale che scorre nelle vene e "nella capa", un modo per restare in contatto con chi non c’è più.

Funk, Blues e Verità

Roberto Zanotti definisce la sua creatura come un mix di funk, blues e verità. Ed è proprio la verità l’ingrediente che emerge con più forza. Non è una hit estiva costruita a tavolino, ma una poesia notturna che si interroga sul domani, cercando risposte dentro orizzonti lontani.

Finché la notte non va via, la musica di Roby continua a suonare, regalandoci una fotografia di Viserba che difficilmente dimenticheremo: bella, marina e profondamente intrisa di blues.


Il verdetto: Un ascolto consigliato a chi ama la musica suonata con il cuore, a chi cerca la profondità anche sotto l'ombrellone e a chi, almeno una volta nella vita, ha camminato da solo nella notte cercando la propria libertà.

Commenti

Post popolari in questo blog

Gironelli vince e convince al debutto Pro

A LORETO LA BOXE E' UNA QUESTIONE DI CUORE

VII° Memorial NINO e LUIGI VICENTINI